Abbandono.
Le assi di questa finestra vibrano di un verde consumato dal sole. La vernice si solleva in scaglie verticali e svela l'anima cruda del legno. A sinistra si apre uno squarcio oscuro, un vuoto assoluto e profondo, capace di assorbire completamente la luce.
Questo contrasto tra la vivacità del telaio dipinto e l'oscurità del vetro rotto crea una geometria severa. Il realismo della pittura a olio permette di avvertire il respiro calmo di una casa dimenticata. Il pennello fissa l'esatto momento in cui l'architettura si arrende alla natura.
L'opera irradia una malinconia maestosa. Le cicatrici del legno testimoniano una lunga esistenza. Questo frammento isolato diventa un altare dedicato alla fragilità delle cose umane.