“IL SEGNO DELLA MATERIA”


set 25, 2016

Materia è il soggetto dei suoi dipinti: a volte particolari di pavimenti antichi levigati da molteplici passi che hanno scandito il tempo, a volte mattoni sconnessi colti tra ombra e sole, in una suggestione da “natura morta”, a volte sono portoni di legno consumati dal vento e riarsi dal sole, socchiusi a celare qualcosa.

Materia è tutto quest’affascinante insieme di cose antiche e solide, che rivivono nella luminosa modernità dei giochi geometrici che lui sa creare e nello straordinario effetto ottico di luce ed ombra che infonde nei suoi quadri.

Materia è il sogno di un uomo, il suo sogno: catturare per sempre frammenti resistenti all’usura dei secoli e trasporli con la sua capacità in soggetti surreali, senza tempo, donando ad essi anima e calore poiché dovranno vivere e sopravvivere nell’illusoria fantasia dell’immortalità.

Materia è la stupefatta reazione di fronte all’umiltà dei soggetti che solo grazie alla sua grande capacità tecnica, affinata dal passaggio per le tappe obbligate della tradizione pittorica, e al suo amore per la ricerca dei più piccoli particolari, assurgono di diritto all’importanza della pittura definita “iperrealista”, raggiungendo vette di grande modernità ed incisività.

Materia è il colore che lui usa con tocchi sapienti e veloci, con pennellate sicure che si fondono sulla tela con vellutata uniformità: la sua ricerca dei toni più veritieri e realistici è meticolosa, il modo in cui indugia su ogni parte del dipinto è quasi estenuante, la padronanza con cui rende la corporeità della materia e la pone il rilievo è solo bravura.

Materia è la realtà cruda che lo lega ad una condizione troppo angusta, ma è anche la possibilità che gli permette di innalzarsi in volo per librarsi in una dimensione più consona al suo essere.

Materia è la sua vita così lungamente ricercata ed infine ottenuta, ricca di passioni contraddittorie, con i rari momenti in cui lo spirito è in perfetta assonanza con l’esterno, eppure, nonostante tutto, impensabile da cambiare o lasciare, giacchè sarebbe come privarsi di una parte di se stesso.

E durante lo snodarsi di questo percorso lungo e faticoso, intorno al suo cavalletto, con i suoi colori da mischiare per plasmare e dare vita alla materia, lui dipinge.

 

 

The Author | sandro bastioli

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